| 9
dicembre 1057
bolla
di papa Stefano IX |
inviata
nel 1057 al Vescovo dei Marsi Pandolfo della famiglia comitale dei Marsi, in
cui si conferma al vescovo tutto il territorio marsicano dal Carseolano
all’alta valle del Sangro, compreso Capistrello e a tutta la valle di Nerfa |
| 25
febbraio 1115 bolla
di papa Pasquale II |
Bolla
inviata a Berardo dall'amico papa Pasquale II in cui sono in modo certo
definiti i limiti della diocesi, le chiese appartenenti al vescovo e un
forte richiamo ai feudatari locali Nella Bolla sono chiaramente definiti i
limiti della Dioecesis Marsorum con un territorio compreso fra il
Carseolano e l’inizio dell’alta Valle del Sangro con una diffusione nel
territorio, ancora non completa ma testimoniata dalla presenza di 59 chiese
(compresa S. Sabina), di cui sette pievi |
| 31 maggio 1188
bolla di
papa Clemente III |
pontificia che Clemente III inviò ad Eliano, Vescovo della Diocesi dei
Marsi, che allora risiedeva nella cattedrale di S. Benedetto (Di Pietro A.,
Agglomerazioni delle popolazioni attuali nella diocesi dei Marsi,
1869 e 1873, pag. 315). Il Papa scrisse al Vescovo trasmettendo un elenco
di 117 centri abitati con le rispettive Chiese da ritenere di sicura
appartenenza della S. Sede |
| 6
luglio 1495 Federico II d’Aragona |
concesse a Fabrizio Colonna ed ai suoi eredi l’investitura totale delle
terre, appartenute a Virgilio Orsini e successivamente devolute al regio
fisco a causa della sua ribellione |
| 6 luglio 1497 elenco del
re Federico II d’Aragona |
due
diplomi di riconferma dei feudi marsicani a Fabrizio Colonna |
| 3
febbraio 1499 Federico II d’Aragona |
riconosceva ai Colonna le contee di Tagliacozzo ed Albe, con le baronie di
Valleroveto e di Carsoli |
|
Decime |
Decime di Sella |