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S. Salvatore parrocchia ripristinata nel 1907. Coadiutoria semplice fino al
1808.
(Arpa)
Vi doveva essere un sepolcro visto il libro dei morti presente nella chiesa
di S. Giorgio di Pereto.
Qualcuno dei vecchi asserivano che le due Madonne che stanno dentro S.
Salvatore si trovavano inizialmente dentro casa dei Falconi(cucina-stanzetta)in
due grandi nicchie.
Sul portale della chiesa tutt'ora si vede la scritta
RESTAURATA L'ANNO 1949 PER CURA DEL PARROCO D. FELICE BALLA.
Morto d. Sante Picone, la casa Colonna nomina nella chiesa di S. Salvatore, D.
Andrea Picone e prega il vescovo dei Marsi per la nomina di lui a detta chiesa.
Datato 28 Novembre 1734.
(Arch. Colonna, Registro delle donazioni, benefici,
juspatronato della casa Colonna, III CC-35-A, pag. 4)
Si certifica da parte del vice sindaco che il curato di San Salvatore ha sempre
servito alla chiesa di San Giorgio e ha coadiuvato l'arciprete pro tempore.
2 aprile 1832.
((ADM,
fondo P, Pereto, busta 4/84)
Elenco dei fondi appartenenti alla cura di S. Salvatore.
Foglio senza data, di epoca recente.
((ADM,
fondo P, Pereto, busta 4/84)
Vacando per morte del qm D. Tommaso Camposecchi il beneficio semplice sotto
il titolo dell'assunzione nella chiesa di S. Salvatore di Pereto, D. Innocenzio
Cascieri viene nominato da Filippo Colonna e presentato al vicario capitolare
dei marsi.
Per il Principe, Gian Battista Resta.
Tagliacozzo, 16 febbraio 1804. Con rescritto del 28 febbraio 1804 che dà il suo
assenso.
(ADM C 209)
Il fruttato della cura di S. Salvatore della terra di Pereto ascende a ducati
settantuno.
Giacinto Meuti.
12 maggio 1779.
(ADM B/53/139)
Cura sotto il titolo di S. Salvatore di Pereto, di patronato devoluto alla real
corona, vacante per
morte di D. Innocenzio Cascieri avvenuta a 25 Marzo 1814.
In tutta l'estensione della parrocchia di S. Salvatore esistono ordinariamente
settantasei famiglie
le quali corrispondono annualmente al curato una coppia di grano, di quelle
solvibili e che possono
pagare non sono che trentacinque circa, delle altre chi dà la metà, e chi
niente, così ridotte non sono più che coppe cinquanta di grano corrisposto per
decima.
(ADM B/38/98)
B/15/fol 182 tergo: Chiesa S. Salvatore pro Giacinto Meuti presbitero di Pereto.
Morto Andrea Picone.6 giugno 1771
San Salvatore di iuspatronato dei Colonna.
(ADM C/92/2286-2287)
Nella chiesa curata di S. Salvatore è consuetudine di doverci funzionare
soltanto nel giorno dell'immacolata e nella dedicazione di S. Salvatore e più
nei giorni festivi. Nelle altre chiese ufficia sempre l'arciprete con
l'intervento del clero.
13 aprile 1912.
(ADM C/94/2331)
Parrocchia di S. Salvatore: nomina Regia; investito D. Felice Balla
...
Statistica
Anime 700, praticanti tutti, battezzati con ritardo tutti.
Prima comunione 12 fanciulli e 12 Fanciulle di 11 anni di età.
1 matrimonio civile, 1 concubinaggio. 19 emigrati.
Oggetti d'arte niente.
(ADM C/94/2331 in altro foglio allegato)
dalle visite pastorali che già dalla visita del 9 luglio 1690 l'altare
maggiore di San Salvatore era sospeso ed i sacramenti erano amministrati in S.
Giorgio e le messe erano celebrate nell'altare della Beatissima Concezione e
questo si ricava fino alla visita del 1711
Benedizione del quadro di San Salvatore della chiesa omonima da parte do
Ercole Antonio Vendetti.
14 ottobre 1715
(memorie I, foglio 121 retro)
Si racconta che la pittura posta in alto al soffitto sia opera del pittore
Scarlattei, e che questi avrebbe fatto gli stessi dipinti posti nella stanza
della baronessa Maccafani.
Nella visita pastorale del 1723 si trovano i seguenti altari
- maggiore sotto il titolo del ss Salvatore
- Concezione
- beata maria Vergine della cerqua
(Arpa, visita 1723)
Gian Battista Maccafani promette nel termine di 2 anni la costruzione del
nuovo altare maggiore con la sua cappella in san Salvatore
(Arpa, visita 1763)
Gli altari sono nel 1763:
- sette dolori
- beata Maria Vergine
(Arpa, visita 1763)
Nella visita del 1767 i Maccafani non avevano ancora fatto niente come
costruzione
(Arpa, visita 1767) e non si nota nella visita del
1773 e del 1774, mentre si vede qualcosa nel 1782.
due tele realizzate dal pittore A. Silvi nel 1953
- il quadro di destra raffigura la deposizione di Cristo
- il quadro di sinistra l'Annunciazione
Il soffitto è decorato con un ciclo realizzo intorno il 1920, raffigurante
l'Assunzione di Maria. L'opera fu realizzata da G. Scarlatti nel 1927 (firma
dell'autore nel dipinto)
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