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Allo stato odierno la chiesa è sconsacrata. Il quadro che si trovava
sull'altare maggiore è stato trasportato nella chiesa di San Giorgio di Pereto.
Della chiesa troviamo queste notizie storiche:
L'arciprete di Pereto certifica che in S. Antonio il tetto è prossimo a
cadere e per questo la chiesa è chiusa ed interdetta.
Pereto 6 agosto 1834
(Archivio diocesano dei Marsi)
La chiesa di S. Antonio fu fatta edificare intorno al 1500 dal vescovo Gabriele
Maccafani.
In questa chiesa nell'anno 1715 tenne una sacra missione il famoso predicatore
Apostolico San Leonardo da Porto Maurizio (1675-1751) il quale a ricordo della
sua predicazione fece erigere una speciale Via Crucis fatta di14 croci di
quercia che, incominciando dalla chiesa, salivano a 50 metri di distanza una
dall'altra, per l'erta del colle e i cui relitti erano ricordati in tempi
recenti dai vecchi del paese.
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Nel 1960 fu decorosamente restaurata e ritornò all'antico splendore ad opera del
parroco Don Felice Balla, del Fondo Culto e del Comune di Pereto che ricostruì
la piazzetta antistante.
Il 17 gennaio di quell'anno tutto il popolo di pereto assistette entusiasta
all'inaugurazione del bel tempio rinnovato in tutte le sue parti: la scalinata;
le pareti, le finestre, il tetto, l'altare, e partecipò alle funzioni religiose
compiacendosi anche del fatto che il parroco Don Felice Balla aveva fatto
coincidere quella solenne celebrazione del Sant'Antonio con il suo 50 di
sacerdozio.
(Il Tempo, Cronaca della marsica, 17 gennaio 1982)
Nelle visite pastorali si rileva che la chiesa ha il titolo di:
S. Antonio abate e di Padova
(Arpa, visite pastorali)
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