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A Pereto doveva esistere un mulino. Notizia certa la si trova in una carta presso I Colonna di Roma
(Arch. Colonna, Roma, III-AA-167, pag 337t)
Stipula di un affitto ossia enfiteusi per anni novanta di un molino da macina
grano sito in territorio di Pereto nel locale detto "la fonte" fatto a favore del
signor Giovanni Camposecco figlio del fu Giuseppe, per otantacinque ducati di
regno, ovvero di scudi romani sessantotto
annui. Il molino confina col signor Angiolo Maccafani a due lati e Domenico
Sciò. Da pagarsi in tre rate quadrimestrali posticipatamente.
Datato
29 novembre 1815
Nel documento si parla della "rifolta", ovvero il bacino da cui il mulino prende
l'acqua
I mulini nella proprietà dei Vicario dovevano essere due [verificare ]
Nel novecento vi era attivo un mulino, chiamato "la mola", alimentato
inizialmente con l'acqua proveniente dal Baccile, e successivamente, a forza
elettrica posto in contrada san Silvestro.
Di seguito alcune foto de "la mola" come è oggi.
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Vista anteriore
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Vista laterale sinistra
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Vista posteriore
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| Nella carta del 1517 si fa riferimento ad una mola dove è riportata la Fonte
della mola |
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| Nei pressi di questa località si trovava un mulino, qui riportato in una
fotografia degli inizi del secolo XX.
E' il fabbricato in basso della fotografia.
Questa mola è fatta con una pietra nera. Inoltre vicino si trova la Fonte
Vecchia, chiama anticamente la Fonte della Mola.
Inoltre in paese la Fonte vecchia è chiamata la refuta o refota. Con questo
termine si utilizza un invaso utilizzato per accumulare acqua e poi fornirla in
modo razionato ad un mulino. Questo invaso era visibile fino a pochi anni fa: si
trovava proprio sotto l'attuale fonte vecchia e mediante un tubo portava acqua
alla mola. Questo mulino, racconta la gente era operativo fino alla II Guerra
Mondiale e funzionava anche perchè l'elettricità in paese era poco usata.
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Nel catasto preonciario si trova notizie di tre mole:
- mola
- mola de sotto
- mola di pietro
| In località San Giovanni, mura in un muro di sostegno si trova la ruota di
una mola. E' in pietra bianca con le dimensioni: 73 cm di raggio. Nel suo centro
vi è una apertura quadrata di 18 cm di lato. Sul bordo esterno della ruota
si trova una dentellatura. |
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| A queste
mole di idrauliche, va aggiunta una o più mole a mano. Allo stato attuale
non è si trovano più, ma il locale che le ospita è quello riportato in
fotografia, ovvero dove si vede la porta marrone al centro della foto. La
mola si trovava nella porta a sinistra dell'arco. Si
trova in località "Sotto ponte"
Questo locale, da diversi vecchi del luogo è detto "Le macine". |
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| nella foto
a lato una delle ruote utilizzate per la macina a mano |
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