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Terra nella provincia dell'Aquila, ed in diocesi de' Marsi, posta in una
vasta pianura, d'aria salubre, e nella distanza di cinquanta miglia circa dalla
città di Aquila, che si appartiene alla famiglia Contestabile Colonna di Roma,
col titolo di principato. In essa terra sono da notarsi tre chiese parrocchiali
sotto i titoli di S. Giorgio Martire, di San Niccola, e del Santissimo
Salvatore, due confraternite laicali sotto l'invocazione del Sacramento, e del
Suffragio, ed un monte frumentario per sovvenire i coloni bisognosi nella
semina.
Nel 1557 arsa Oricola da Marcantonio Colonna il Trionfatore.
Pereto: due confraternite (Rosario e Sacramento), un ospedale, una
parrocchia, un convento di minori Osservanti (dati dalla visita di M. Corradini
del 1680-84).
Al tempo di Filippo II successe la guerra di successione; Carlo lI, re di
Spagna, morendo lasciava erede Filippo duca d'Angiò, il quale assunse il nome di
Filippo V. Nacque così una guerra tra l'imperatore d'Austria Carlo III
concorrente al trono di Spagna e per conseguenza anche al regno di Napoli.
Nell'anno 1707 la guerra pendeva contraria ai francesi onde l'imperatore,
profittando della prospera fortuna, risolvette fare la conquista del regno
napoletano e ne affidò l'impresa al generale Conte Daun. Era allora vicerè di
Napoli il Marchese di Vigliena, il quale, colto alla sprovvista, raccolse
soldatesche non allestite, disponendo confusamente tali truppe in zone del
confine. Il generale inviò un buon numero di soldati presso il confine di
Tagliacozzo che sconfinarono entrando nella Marsica. Il Vigliena si persuase che
l'entrata si voleva fare dalla parte di Tagliacozzo, allora, nel 1707, spedì il
giudice vicario Francesco Resta con 200 soldati a presidiare Oricola, Rocca di
Botte, Pereto, Carsoli ed altre terre intorno. Il Daun, con un colpo a sorpresa,
entrò invece dalla parte di Frosinone. Il cammino fu facile ed in poco tempo
raggiunse Napoli ed in seguito riuscì a far prigioniero il Vigliena. Il Resta,
appena sentito che le truppe dell'imperatore erano entrate dalla parte di
Frosinone,licenziò i suoi soldati, i quali non fidati andavano, disertando;
seguirono altri fatti fino a che a Collelongo vennero 800 austriaci condotti dal
Colonnello Volis, i quali senza resistenza occuparono e presidiarono le terre e
i castelli della Marsica .
1783 Missione dei Passionisti a Pereto Arcipretura di Pereto, rendita 150 e grana 25 da erbaggi selve, prati ed un censo e decime focali in supplemento della congrua parrocchiale S. Antonio priva di rendita: 14 maggio 1779 Domenico Penna S. Salvatore rendita ducati 71: 12 maggio 1779 Giacinto Meuti S. Nicola rendita ducati 46 compresa la decima focale di mezzo tomolo a foco La cappella dell’Assunta rende ducati 10 e grani 150: 13 maggio 1779 S. Silvestro, Madonna dei Bisognosi rende ducati 75 e grani 71: 17 maggio 1779 Domenico Penna S. Gaetano ducati 31 e grana 69 da selve, prati e canoni: 15 maggio 1779 Ercole Vendetti Procuratore del SS Sacramento ducati 49 e grana 20 a cui è unita la chiesa dell’Annunziata e Ospedale e del Rosario ducati 23 e grana 18 proveniente da erbaggi, selve, prati e da due censi contro l’Università di Pereto: 15 maggio 1779 Gian Clemente Cristofani Proc. del Suffragio di Pereto ducati 6 e grana 8: 15 maggio 1779 Gio Francesco Cicchetti S. Crocifisso ducati 25 e grana 17: 15 maggio 1779 Giuseppe Giustini Monte frumentario (da pochi anni eretto) ha 40 rubbia di grano accresciuto di mezzo stoppello a tomolo: Giosaffatto Moretti Fonte non recuperata, forse ADM
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