Pereto (AQ)
Don Enrico Penna

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Nato a Pereto 8 settembre 1914 da Vincenzo Penna e Maria Pasqua Ranati

Il 7 agosto 1938 è ordinato sacerdote.

Fu parroco di Scansano (L'Aquila) e della chiesa del SS Salvatore in Pereto

Ideatore del gruppo scout, della locale compagnia di teatro, Presepe vivente

Fece costruire la grotta di Lourdes in Pereto

Morto il 21 luglio 2003 in Firenze

Sepolto nel cimitero di Pereto.

 


Di seguito una poesia a lui dedicata

A UN PARROCO ...ARMONIOSO

 

  Di seguito una poesia da lui scritta
PARABOLA
Nel soleggiato e fertile
Piano del Cavaliere,
a mezzavia tra L'Aquila
e Roma, puoi vedere
- caro lettore - il quieto
paese di Pereto.

Gli sta a ridosso il ripido
Monte Fontecellese;
di fronte, raggiungibile
per strade erte e scoscese,
si aderge un Santuario
mariano millenario. (1)

Pereto, nel suo genere,
è un tipico modello:
scale e viuzze portano
a un diruto castello:
possesso, in dì lontani,
di principi romani.

Con occhi buoni e ...ironici
le capre ed i bovini .
in transito sogguardano
i rari cittadini
ansanti nella ascesa
che porta su alla chiesa:

fatica non inutile
inquantochè, arrivato
il forestiero ospite
al rustico sagrato,
lo accoglie don Enrico.
parroco e vero amico.

Se non arriva subito,
ad annunziarlo viene
il suono di un armonium,
dato che nelle vene
gli scorre in sintonia
musica e poesia

con estro vivo e fluido
che produce, alla pari,
tanto laudi liturgiche
che canti popolari
(uno, lo scorso mese,
ebbe un premio abruzzese!) .(2)

l canti che egli dedica,
però, all'Immacolata
senz'altro rappresentano
la parte più pregiata
di questa produzione
e ce ne dà ragione

una caratteristica
Grotta che, a proprie spese
(sudate!) , ha fatto erigere
di fuori del paese
fra i pini e le mortelle
copiando Massabielle. (3)

Là nella solitudine
boscosa, ad alta quota,
da poco è giunta al termine
quest'opera devota
quasi coronamento
del giubileo d'argento

- che don Enrico celebra  -
di vita parrocchiale.
A lui, alla sua opera
muraria e musicale
ed al suo sacerdozio
che ... non può stare in ozio

la Redazione formula
quindi i più lieti auspici
perchè degli apostolici
insonni sacrifici,
veda anche in terra il frutto
(è giusto, dopotutto!) .

puf

Un'alba ingigliata di sole.
E il povero uscì. Tanta fame
e sete. La vuota bisaccia
pendeva, a sghimbescio. nel vento
del primo mattino.

Adagio si approssima un uomo.
a tergo, ed allunga una mano
per dare il suo dono. - Non vide
chi fosse. Ma, nella prim'alba,
gli parve conoscere il volto
del ricco pietoso.

E il peso sentì dell'offerta,
pesante per essere un pane,
leggera per essere pietra!
...tempo era del primo mattino.

Avanti perciò. - Così, fino
all'ora di prima, di terza,
di nona, del vespero, a sera.

Che gara di offerte, di pani,
di pietre, di cenni e sorrisi
e ghigni e disprezzo!...

Nel ciel di giacinto
splendeva or di sole una spera
di quella sua lunga giornata
passata in cammino. - Un istante
voleva posarsi, sedersi, vedere.
dividere i pani e le pietre...
e, mentre slacciava i suoi spaghi,
la notte lo colse.

O uomo, che nasci, che muori,
che piangi, che ridi e lavori,
ed ami,
quel povero solo, sei tu!

9-11-1964

Don Enrico Penna

(1) Il santuario della Madonna del Monte ove è venerato il simulacro ligneo della Madonna del Bisognosi, al quale si recò pellegrino il Pontefice Bonifacio VIII.
(2) la canzone "Ma ci ha da stà" di don Enrico Penna ha vinto a Sante Marie il 2° premio nello Festival della Canzone Abruzzese.
(3) la grotta dedicata alla B. V. di Lourdes, benedetta il 1 nov. dal Vescovo Diocesano dei Marsi insieme ai lavori della rinnovata chiesa parrocchiale di San Giorgio.


Articolo tratto da "L'osservatore della domenica" n. 47, 21 novembre 1971
Poesia estratta da:
PREMIO INTERNAZIONALE DI PITTURA, SCULTURA, GRAFICA E POESIA
Organizzato dal Salotto dell'Arte di Sergio De Santis e dal C I S A R Comitato d' Intesa Sviluppo dell'Arte
OMAGGIO A PAOLO CERRONI
Hotel Ristorante « IL POZZO » di Zagarolo dal 10 Luglio a tutto il 1° Agosto 1976
 

I cinquant'anni di sacerdozio di don Enrico

L'8 settembre 2004 alla presenza delle autorità locali, del vescovo di Avezzano, mons. Lucio Renna, è stato inaugurato un cippo ricordo e distribuito alla popolazione un opuscolo, Quaderno di Lumen n.12, dedicato alla vita ed alle opere di don Enrico.

In una lettera a Don Enrico Penna (13.8.39) egli (DON GAETANO TANTALO) scrive: «avrei come violato un segreto, perché la tua lettera e indirizzata a un cielo, dove, si, dovrei esser già salito, ma ancora, purtroppo pieno è il mio cuore di terra » (41).

(41) PENNA E., Sempre insieme con Don Gaetano Tantalo, Marina di Cecina, 1978, 37 pp.; sono due testimonianze di Don E. Penna (per una grazia da lui ricevuta) e le ultime dodici lettere relative alla corrispondenza fra Don Gaetano Tantalo e Suor Filomena della Croce (Tomassina Serafini di Villavallelonga). 

tratto da Leucio Palozzi, STORIA DI VILLAVALLELONGA, Edizioni dell'Urbe.


  



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