Pereto (AQ)
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Appulla quanno appulla la caglina e quanno canta ù glialle tù cammina.
Vai a dormire presto la sera ed alzati al mattino all'alba.

Se trucchi tutti i sassi la sera regliugni co le scarpe spontate.
Non bisogna soffermarsi su qualsiasi cosa talvolta è necessario sorvolare.

Onn te magnà quant' ha e mancu dice vello che sà.
Non dissipare il tu o patrimonio e non dire i tuoi segreti.

Se vè l' acqua dalla Rocca piglia la zappa e tocca.
Quando il contadino di Pereto nota le nubi sopra il paese di Rocca di Botte abbandona il campo perchè di sicuro arriva il temporale.

Ognuno all'arte sea egliù jupu alle pecore.
Ogni lavoro deve essere fatto con competenza da chi è del mestiere.

Chi pecora se fà u Jupu se là magna,
Non bisogna essere sempre troppo disponibili con persone che non meritano e si approfittano degli altri.

Chi tè la moglie bella sempre canta chi tè tanti quadrini sempre conta.
Il marito è contento della moglie bella e canta così come il ricco che vuole accrescere sempre di più il suo patrimonio contando i soldi.

Uscio de casa mea o mena guerra.
La propria casa è sempre un luogo sicuro.

Vale più nà chiamata che nà zinata.
E' più efficace una parola di conforto che un dono fatto senza amore.

Chi on sa fegne e trafanà a quistu munnu on ce postà.
Colui il quale non riesce a fingere in determinate situazioni si troverà male.

La pasta più la mini e più s'affina j' omo più cammina e più s' mpara .
Come la sfoglia più viene lavorata e più diventa fina; così l'uomo migliora le sue capacità attraverso le esperienze vissute.

O nè affogatu chi s' affoga alI' acqua è più affogatu chi male ce ncappa.
E' peggio incontrare una persona perfida che morire affogato.

Sopra lo cottu l' acqua bullita.
La persona che ha avuto più disgrazie contemporaneamente.

Quanno u voe on vò arà a tempu a ciufelà.
Quando il bue come l' uomo non vuole impegnarsi nel lavoro ogni tentativo è inutile.
 

Addo ci sta gustu, 'on ci sta perdenza.
Dove c'e gusto, non c'è perdenza.

Addo 'on te tocca, 'on mette occa.

Dove non ti tocca non metter bocca.
Non immischiarti nelle cose altrui.

Alla Rocca o ce piòe o ce fiòcca

A Rocca di Botte o ci piove o ci nevica.

Se piòe alla Rocca chiappa la zappa e tòcca

Se piove a Rocca di Botte prendi la zappa e vai via.

Alla iatta 'on se nzenga la via 'ella dispenza.
Alla gatta non si insegna la via della dispensa.

Alla orba i piace u pullaru.
Alla volpe piace il pollaio.

A chi è scanzafatica, 'gni vanga i fa fatica.
A chi è scanzafatica, ogni vanga gli fa fatica.

Amicizia e iornata, subbitu scordata.
Amicizia di giornata, presto scordata.

A taula e a lettu, senza rispettu.
A tavola e a letto, senza rispetto.

Amnazza, amnazza, è tutta na razza.
Ammazza, ammazza, è tutta una razza.

Acqua d'abbrile, gni goccia nu barile.
Acqua di Aprile, ogni goccia un barile.

A San Martinu, rapri la otte e assaggia lo vinu.
A San Martino, apri la botte e assaggia il vino.

A tuttu se remedia, forché alla morte.
A tutto si rimedia, fuorché alla morte.

Alla chiesa vacce, alla legge stacce.
Alla chiesa vacci, alla legge soggiaci.

Attacca l'asena addo ò u padrone.
Lega l'asino dove vuole il padrone.

Arcubalenu de mmatina, u munnu se fina.
Arcobaleno di mattina, il mondo finisce.

Arcubalenu de sera, beju tempu se spera.
Arcobaleno di sera, buon tempo si spera.

A vello che vidi criice pocu, a vello che senti on ce crée pe' gnente.
A quello che vedi credici poco, a quello che senti non crederci per niente.

Bella faccia, u core allaccia.
Bella faccia, il cuore conquista.

Chi 'ella robba 'e gli atri se veste, prestu se sveste
Chi si veste della roba degli altri, presto la toglie.

Chi va a caccia senza cani, rencasa senza lepiri.
Chi va a caccia senza cani, torna a casa senza lepri.

Cunsigliu 'e vecchiu e forza 'e giovane.
Consiglio di vecchio e forza di giovane.

Chi tè i quattrini costruisce, chi ne té di più rifinisce, chi 'on gli tè disegna.
Chi possiede quattrini costruisce, che ce ne ha di più rifinisce, chi non ce l'ha disegna.

Chi pò no vò, chi vò no pò.

Chi può non vuole, chi vuole non può.

Chi vò, va; chi 'on vò, manna.
Chi vuole va, chi non vuole manda.

Chi compra quanno 'on pò, venne quanno 'on vò.
Chi compra quando non può, vende quando non vuole.

Chi 'm'occa tè lo fèle, on pò sputa lo mèle.
Chi in bocca ha il fiele, non può sputare miele.

Cogli matti 'on se fau patti.
Con i matti non si fanno patti.

Chi tè prescia, s'ascìe.
Chi ha fretta, si sieda.

Chi moglie 'on tè, moglie mantè.
Chi non ha moglie, mantiene altra donna.

Chi va pianu, va sanu e va lontanu.
Chi va piano, va sano e va lontano.

Chi va forte, va ncontro alla morte.
Chi va forte, va incontro alla morte.

Chi è bruttu, è pure disgraziatu
Chi è brutto, è pure disgraziato.

Comme me soni, te ballo.
Come mi suoni, ti ballo.

Chi te da fa 'on dorme.
Chi ha da fare, non dorme.

Chi se scusa, s'accusa.
Chi si scusa, s'accusa.

Nebbia bassa, acqua 'on passa.
Nebbia bassa, l'acqua non passa.

Nebbia bassa, conme tròa lassa.
Nebbia bassa, come trova lascia.

'On fa bene agli micchi ca se nne scordanu, 'on fa bene agli vecchi, ca se moru;
Non far del bene ai bambini perché se ne scordano, non farlo ai vecchi perché muoiono.

Pacienza vita mea se paghi pena, scunti pe' quanno si fattu vita bbona.
Pazienta vita mia se soffri, sconti per quando hai fatto vita buona.

Patti chiari, amicizia longa.
Patti chiari, amicizia lunga.

Più ce pensi e più ce mitti.
Più ci pensi e più ci metti.

Parlà senza pensà, e comme sparà senza mirà.
Parlare senza pensare e come sparare senza mirare.

Pane 'e iornata e vinu 'e annata.
Pane di giornata e vino d'annata.

Vigli che ballanu senza soni, o so matti o so mbriacuni.
Quelli che ballano senza suoni, o sono matti o sono ubriaconi.

Vello che se fa la notte, se vede la dì appressu.
Quello che si fa la notte, si vede il giorno dopo.


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