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I censimenti italiani preunitari
Pur con diversità di criteri e con
tempi e modi loro peculiari, diversi stati dell'Italia preunitaria effettuarono
rilevazioni censuarie o registrazioni demografiche.
Nei primi
censimenti della popolazione si usava conteggiare i 'fuochi', ovvero le
abitazioni; con il passare del tempo tale metodo è stato abbandonato in favore
del conteggio unitario delle persone.
Censimenti di Pereto:
Prima del 1861
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il Regno di Napoli fece numerose numerazioni
dei fuochi (ovvero dei focolari presenti, il che equivale a dire delle
famiglie, identificate nella loro funzione di nutrire i propri membri) a
partire dal 1443: se ne fecero una quindicina ad intervalli non regolari
fino a al secolo 18°. Dal 1669 non fu fatta più una nuova descrizione.
Invece dal 1765 in poi fu raccolto, anno per anno, per mezzo dei parroci, il
numero dei nati, dei morti e degli abitanti del regno. Questi dati furono
pubblicati nei calendari di corte.
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I censimenti dell'Italia unita
A partire dal 1861, prevalentemente con
cadenza decennale e salvo alcune omissioni (1891 e periodo bellico del 1941),
sono stati tenuti i censimenti del Regno e successivamente della Repubblica. Di
seguito vengono indicate le date dei censimenti
Censimenti di Pereto: Dopo 1861
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Rilevazioni dei censimenti dell'Italia unita
31-12-1861
31-12-1871
31-12-1881
10-02-1901
10-06-1911
01-12-1921
21-04-1931
21-04-1936
04-11-1951
15-10-1961
24-10-1971
25-10-1981
20-10-1991
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